martedì 1 aprile 2008

Comune di Avellino lavoratori “lsu e precari”: necessario un patto tra generazioni e tra lavoratori, contro la precarietà

Generoso Bruno, candidato de la Sinistra l’Arcobaleno:



“Quella tra i precari del comune di Avellino non è stata, mi dicono, una buona assemblea. Il tema della precarietà, e dei bassi salari, declinato in questa campagna elettorale come la priorità da tutti gli schieramenti, nei fatti, anche nella parzialità delle dinamiche locali, da chi detiene la possibilità di costruire un qualche intervento in merito non si ha un atteggiamento conseguente. Ritengo ancora adesso incomprensibile il rifiuto del Comune di Avellino, più volte ribadito, riguardo alla proposta di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili messa in campo dall’assessore regionale di Rifondazione Comunista Corrado Gabriele in continuità, purtroppo dopo anni, con l’unico provvedimento assunto dall’amministrazione in materia di lsu, presentato nella prima consiliatura Di Nunno, come emendamento al bilancio del Prc, a mia firma, inerente l’integrazione salariale delle ore lavorate oltre contratto. Un primo passo verso l’idea di stabilizzazione. Poi nulla più. Se non l’attuale guerra innescata dalla titubanza dell’amministrazione con i giovani precari, molti dei quali, perno della progettazione degli interventi sulla città che, loro malgrado, si trovano ad essere specchio della nostra generazione nella difficoltà dell’accesso al lavoro. Occorre fermare lo scontro tra queste due diverse forme di precarietà. Spero che non sia tramontata la possibilità di un patto tra le diverse generazioni di lavoratori. Occorre un ruolo della politica, occorre il superamento dell’amministrazione Galasso ed una ritrovata presenza della sinistra unita, oltre che in Parlamento, anche tra i banchi del consiglio e del governo della città capoluogo. La scelta di parte serve anche a questo”.

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