venerdì 24 ottobre 2008

Verso gli Stati generali della scuola e lo sciopero del 30 ottobre.

Lunedì 27, ore 18.00, Scuola Media F.Solimena, Avellino.


Dopo le centinaia di manifestazioni che si sono svolte e continuano ad attraversare ogni giorno le nostre città, anche ad Avellino e in provincia, l’incontro di lunedì sarà un importante momento di ascolto e di confronto tra il mondo della scuola, le associazioni sindacali e i livelli istituzionali, per ribadire un no convinto a quello che è a tutti gli effetti un colpo mortale alla scuola pubblica, ma anche per concordare interventi utili alla difesa del diritto allo studio.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di: Gennaro Imbriano – Segretario Provinciale Rifondazione Comunista; Carlo De Vincentis –Segretario provinciale CGIL Scuola; Gerardo Cipriano – Segretario provinciale CISL Scuola; Antonio Doria – Segretario provinciale UIL Scuola; Claudia Iandolo –Docente, scrittrice; Francesco Pennella –Giovani Comunisti/e; Pasquale Di Domenico –Unione degli Studenti; Maria Grazia Valentino –Segreteria regionale Rifondazione Comunista; on. Teresa Armato –Deputata PD; sen. Enzo De Luca –Senatore PD.

Sono stati invitati i sindaci dei comuni irpini in cui si rischia la chiusura delle scuole primarie: Chianche, Tufo, Torrioni, Greci, Montaguto, Sant’Angelo a Scala, Parolise, Sorbo Serpico, Cairano.

Le conclusioni saranno affidate all’Assessore regionale all’Istruzione Corrado Gabriele .

1 commento:

Anonimo ha detto...

MILANO/ROMA (Reuters) - Sono continuate oggi le manifestazioni e le occupazioni nelle scuole italiane per protestare contro la riforma voluta dal governo, mentre il ministro dell'Istruzione ha ricevuto per un breve colloquio le associazioni degli studenti e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da Pechino ha parlato di "facinorosi" fra le fila degli studenti in piazza.

"In tantissime manifestazioni organizzate dall'estrema sinistra e dai centri sociali, così come mi ha confermato il ministro dell'Interno, ci sono dei facinorosi", ha detto stamani Berlusconi dalla Cina.

"Non tutti naturalmente, dei piccoli gruppi, ma nei cortei organizzati da queste entità ci sono dei facinorosi che hanno il supporto dell'estrema sinistra e dei giornali".

"Io non ho cambiato assolutamente atteggiamento, vale quello che ho detto, e ne ho parlato anche con il ministro dell'Interno: se lo Stato vuole essere Stato deve difendere il diritto dei cittadini a frequentare le scuole e le università", ha proseguito il premier, che si trova a Pechino per partecipare al vertice Asem.

Berlusconi, che due giorni fa in una conferenza stampa a Palazzo Chigi aveva detto che le forze dell'ordine avrebbero impedito le occupazioni nelle scuole e le università, ieri a Pechino ha smentito di aver minacciato il ricorso alla polizia.

"Se ci sono dei facinorosi che vogliono manifestare hanno tutte le strade possibili e immaginabili per farlo, ma non devono impedire l'accesso alle strutture pubbliche a chi non condivide quelle proteste", ha detto ancora oggi il presidente del Consiglio.

TAFFERUGLI ALLA FESTA DEL CINEMA, A MILANO LEZIONI IN PIAZZA DUOMO

Un gruppo di studenti universitari che cercava di entrare all'Auditorium di Roma, per portare la protesta nel luogo dove è in corso la Festa del Cinema, è stato fronteggiato dalla polizia in tenuta antisommossa. Ci sono stati dei tafferugli tra agenti e ragazzi che cercavano di superare lo sbarramento, e alla fine i manifestanti hanno inscenato un sit in di fronte all'ingresso.

Due associazioni di studenti medi e dell'università -- che hanno preso parte al tavolo di oggi con il ministro Gelmini --, hanno fatto sapere che per loro il tavolo è "chiuso" perché il ministro non ha accolto le loro richieste "base".

"Unione degli Universitari" e "Rete degli studenti" hanno detto di aver abbandonato il tavolo, e i primi hanno giustificato la rottura con il rifiuto del ministro di accogliere la richiesta di abrogare gli articoli 16 e 66 della legge 133, considerata una "prerogativa per l'apertura del dialogo".

"Al momento non ci sono margini per alcun dialogo", ha spiegato Luca, portavoce di "Rete degli studenti" aggiungendo che il ministro ha rimproverato agli studenti di non essere informati e di essere strumentalizzati.

Intanto proseguono in tutto il Paese le iniziative degli studenti: a Roma ci sono stati in mattinata cortei spontanei nel centro, a Catania, Napoli e Palermo si sono tenute assemblee e incontri per discutere della riforma, mentre a Milano gli studenti hanno tenuto una "lezione" sulla riforma in Piazza Duomo.

La protesta potrebbe avere il suo culmine nella giornata del 30 ottobre, con lo sciopero nazionale della scuola indetto dai sindacati confederali e da altre sigle, ma già domani la manifestazione del Pd a Roma sarà catalizzata dalla polemica sulla riforma di scuole e università.