mercoledì 7 maggio 2008

Deferiti: Quando la munnezza arriva in europa.

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha deferito stamani l'Italia davanti alla Corte di giustizia Ue per il caso dei rifiuti in Campania, mentre continuano le proteste nelle province interessate dall'emergenza.
In una nota diffusa in mattinata, la Commissione ha accusato le autorità italiane di non avere ancora fissato un chiaro calendario per risolvere la crisi attivando le discariche e gli inceneritori necessari a smaltire i rifiuti campani.
"Anche se l'emergenza si è ridotta negli ultimi tempi, grazie alla rimozione dei rifiuti dalle strade seguita alla nomina di un nuovo Commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, la Commissione ritiene che le misure adottate non siano adeguate per risolvere nel lungo periodo il problema", si
legge in un comunicato della Commissione.
La normativa comunitaria chiede ad ogni stato membro di recuperate e smaltire i rifiuti senza pericolo per la salute o pregiudizio per l'ambiente e prevede che ogni paese adotti una rete adeguata di smaltimento.
"La Campania è lungi dal poter creare un sistema di gestione efficiente che consenta la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti", dice la Commissione.
"Inoltre, le autorità italiane si sono rivelate incapaci di indicare un calendario chiaro per il completamento e la messa in servizio degli impianti di selezione, delle discariche, degli inceneritori e delle altre infrastrutture necessarie per risolvere i problemi dei rifiuti che affliggono la regione".
TRENTAMILA TONNELLATE DI IMMONDIZIA
Secondo le stime del Commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, sono circa 30mila le tonnellate di immondizia ancora accumulate per le strade della Campania, di cui circa 1.400 nei quartieri periferici di
Napoli e 1.000 in quelli di Avellino.
Nonostante il problema rischi di acuirsi con l'arrivo del caldo estivo, non si placano le proteste dei residenti dei comuni in cui è prevista l'apertura di siti di stoccaggio dell'immondizia.
A Chiaiano, un quartiere periferico di Napoli, gli abitanti hanno organizzato posti di blocco e assemblee, e nel resto della provincia sono stati appiccati roghi di rifiuti. Da ieri sera alle 20, secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco, sono stati effettuati 70 interventi per spegnere i piccoli
incendi di immondizia.
Nel tentativo di migliorare la situazione, l'esercito sta intervenendo nei comuni napoletani di Somma Vesuviana, San Giorgio a Cremano e Torre del Greco, e in quelli casertani di San Gregorio del Matese e Pietra Vairano. In pratica, l'unica provincia campana non toccata dall'emergenza è quella di
Benevento.
L'Italia ha ricevuto oggi anche una prima lettera di avvertimento riguardo alla situazione del
Lazio, unica regione italiana a non avere un piano per la gestione dei rifiuti, così come richiesto a tutte le regioni dalla Corte europea in una sentenza dello scorso anno sui rifiuti in Italia.

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