giovedì 10 aprile 2008

L'AFTER HOUR DI PARTE.

Venerdì 11 aprile dalle ore 23.00 presso la Sala da tè SHAZA, ad Avellino, in Piazza del popolo.
FREE DRINKS + FINGER FOOD"ma anche"DJ SET...
Dopo le tante chiusure di campagna elettorale sparse nei territori irpini, comincia l'attesa del voto. Vieni anche tu nella "louge room" de la Sinistra l'Arcobaleno.
Alla consolle ci sarà Alfie + ospiti

Lettera a Bertinotti

Caro Fausto,
sono una compagna che ieri sera era presente in Piazza Dante a Napoli e per l'ennesima volta ho sperato e sognato, ascoltando le tue parole.
Il mio nome è Amalia Hilda Tobar, sono arrivata in Italia nel 1986 in fuga dalla miseria lasciata dall'ultima dittatura argentina, avevo sette anni; oggi ne ho 29 e sono segretaria del Circolo Prc "25 Aprile" di Solofra(AV), mi sono impegnata in maniera assidua in questa campagna elettorale perché credo nel progetto di una sinistra unita come unica salvezza della politica italiana.
Eppure, non posso nasconderti che sono un po’ delusa perché anche quest'anno non potrò votare poiché nonostante siano passati 22 anni, continuo ad essere extracomunitaria e sono costretta ogni anno a rinnovare il permesso di soggiorno.
Ieri sera ti ho fermato per dirti queste cose, ma la situazione ha fatto sì che tu mi ascoltassi frettolosamente, perciò, compagno Fausto, ti scrivo per chiederti un serio impegno della Sinistra l'Arcobaleno per risolvere tante, troppe situazioni come la mia.
Ritengo assurdo, e non so trovare un altro aggettivo, che, essendo vissuta praticamente da sempre in Italia, io abbia diritto ai doveri e poco ai diritti, compreso il diritto di voto, visto che anche gli immigrati residenti sul suolo italiano pagano le tasse e subiscono le leggi di questo stato al pari di tutti i cittadini italiani.
Se mi rivolgo a te, compagno Fausto, è perché io faccio una scelta di parte, almeno nei principi; giorni fa lo dicevo nel corso di un comizio tenuto nella mia città.
Scelgo la Sinistra l'Arcobaleno perché figlia e sorella di operai, nipote di un contadino ed un minatore, perché la mia venuta in Italia è il risultato della manovre capitalistiche fatte dagli Stati Uniti nel Sud America a discapito dei tanti che come me sono stranieri sia in patria che nel paese d'adozione.
Mio padre è stato prigioniero nello Stadio Nazionale di Santiago del Cile sotto il colpo di stato di Pinochet ed è fuggito in Argentina dove ha trovato Videla; ed ora eccomi qua, piena di rabbia e voglia di riscossa, eppure, sempre incapace di agire anche solo attraverso il voto a causa di leggi che ritengo assurde e xenofobe.
Perciò ti chiedo, compagno Fausto, una seria presa di posizione circa la questione immigrati da parte di questa nuova sinistra che si affaccia all'orizzonte, perché sono stanca di vedere calpestati i diritti di noi immigrati, perché sono stanca di sentire le frasi "prima agli italiani e poi agli stranieri", perché non ne posso più di non poter partecipare perché extracomunitaria.
Perché, caro compagno Fausto, anche gli immigrati extracomunitari hanno il diritto di veder spuntare l'Arcobaleno.


Solofra, lì 10 aprile 2008.
Fraternamente, con affetto.
Amalia Hilda Tobar

mercoledì 9 aprile 2008

Contro la camorra: Con Sodano, una scelta di parte.

Ci sono persone costrette a vivere con la scorta come lo scrittore Roberto Saviano e il senatore Tommaso Sodano parlamentare di Rifondazione comunista, presidente uscente della Commissione ambiente del Senato e autore della Relazione sul ciclo dei rifiuti che ha avuto il coraggio e il merito di chiamare le cose col proprio nome di calcolare cioè gli sprechi e indicare i responsabili di quattordici anni di emergenza. A lui è stata data addirittura la doppia scorta per aver ricevuto parecchie volte proiettili e minacce di morte.Tutto comincia con un'inchiesta nata da un esposto del sen Sodano, che denunciava sospette irregolarità nella gara di appalto con cui nel 2002 era stata affidata alla FIBE S.p.a. la gestione dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Nel corso dell'indagine poi gli inquirenti si sarebbero imbattuti in tutta una serie di elementi dai quali hanno tratto la convinzione di un accordo fraudolento, volto a favorire illecitamente la suddetta azienda, coprendone gli inadempimenti e consentendole di percepire sostanziose erogazioni statali.Le fattispecie ipotizzate dagli inquirenti devono essere verificate in sede dibattimentale, ma un dato è incontrovertibile: in questi anni si è fatto di tutto per boicottare la raccolta differenziata consentendo alla FIBE di continuare ad accumulare nei Cdr ecoballe di scarsa qualità con rifiuti che si era impegnata a smaltire dietro lautissimo compenso. Insomma l'ipotesi di reato sarebbe quella di aver favorito un'azienda omettendo controlli e disincentivando la raccolta differenziata' per poi accumulare rifiuti da far smaltire alla stessa ditta." Ancora poche settimane fa - racconta il sen Sodano - ho inviato al Commissario straordinario l'elenco delle imprese collegate alla camorra e che ancora riescono, grazie a catene di subappalti, ad avere appalti nella gestione dell'emergenza rifiuti". Si tratta soprattutto di imprese che operano nel settore della calcestruzzi e del movimento terra - settori d'oro quando ci sono le emergenze - e di imprenditori proprietari di terreni che chiedono la concessione per nuove aree di stoccaggio dei rifiuti. Sodano fa soprattutto un nome: il gruppo Marinelli che pur avendo le interdittive della Prefettura per infiltrazioni camorristiche riesce ad avere appalti nascondendosi dietro prestanomi e vari subappalti grazie a triangolazioni con altre ditte". Sodano poi replica a chi lo minaccia: "Il mio impegno contro la criminalità organizzata e il suo intreccio con la politica non verrà meno".Sodano è candidato in Campania per il Senato nelle liste della Sinistra l'Arcobaleno che ha la sede del suo comitato elettorale a Pomigliano D'Arco, in via Ettore Cantone, nel centro del paese, e il 17 marzo sotto gli occhi di decine di potenziali testimoni, qualcuno ha sollevato la saracinesca e ha depositato all'interno una busta con proiettili e una lettera con minacce di morte. I proiettili erano otto, sei calibro 38 e due calibro 22, la lettera scritta a mano e a stampatello diceva che la cittadina di Pomigliano "deve essere libera dai comunisti"e "Se non andrai via, sono costretto da forze maggiori ad ucciderti". La domenica mattina successiva nonostante la vigilanza, sono stati trovati sempre nella sede del comitato elettorale altri otto proiettili e una lettera più esplicita che diceva "Non hai capito la lezione, se non te ne vai prima del 13 aprile ti ammazzeremo". Stessa mano stessa modalità, stessa sicurezza. La sede del comitato - osserva Sodano - è sotto vigilanza dalla settimana scorsa eppure chi ha consegnato i proiettili si è sentito comunque tranquillo di poter agire indisturbato".Quindi la questione rifiuti entra con prepotenza nella campagna elettorale. Questa minaccia e' l'ennesimo tentativo di far tacere una delle poche voci che in Campania si sono sempre battute, con costanza e coerenza, contro la presenza della camorra e le tante illegalita' nella gestione dei rifiuti."Tommaso Sodano e' l'espressione di una lunga battaglia contro la mafia, la camorra, il malaffare e la tutela della salute e dell'ambiente dei cittadini campani. A lui va il riconoscimento per un lavoro straordinario che ha dato avvio alle piu' importanti inchieste giudiziarie degli ultimi anni in Campania. "Il problema dei rifiuti in Campania pone al centro l'etica della politica, quella magica parolina sparita dai programmi elettorali di molte forze in campo. I comitati di affari presenti sul territorio hanno individuato i loro nemici negli ambientalisti appunto, come il senatore Sodano. Auspico che molti cittadini a prescindere dalle loro idee politiche siano solidali con il senatore Sodano. Le persone che lottano veramente contro le mafie non vanno lasciate sole.
Giu. Bus.

Atripalda: 194 buoni motivi per una scelta di parte.

Le candidate della Sinistra l’Arcobaleno comunicano che giovedì 10 aprile 2008 ad Atripalda, presso l’ASL di via Manfredi, saranno presenti Cinzia Spiniello candidata al Senato, Maria Assunta Baronale candidata alla Camera, Annalisa Famoso candidata alla Camera, Maria Pia Di Nardo candidata al Senato e Maria Grazia Valentino della segreteria regionale, per proporre un questionario alle donne sui consultori e per distribuire materiale informativo. Quello che proponiamo è un sogno di politica possibile. E’ un sogno di politica in cui uguaglianza e libertà sono parole cruciali. Un sogno in cui ragionare sulla libertà femminile è una necessità pressante per una politica che voglia accrescere per le donne la dotazione di mezzi, risorse e opportunità. Un sogno in cui è possibile riconoscersi in quanto donne che hanno maturato insieme la passione per la propria differenza.
La libertà delle donne nella procreazione e nella sessualità è alla base della nostra idea di civiltà. La legge 194 affida alla donna la scelta finale di decidere se interrompere la gravidanza o diventare madre. Responsabilità femminile e autoderminazione hanno favorito la drastica riduzione del numero degli aborti, la cui prevenzione resta per noi una finalità.La legge 194 è una buona legge che vogliamo sia applicata attraverso interventi di prevenzione e sostegni intesi in particolare per le donne immigrate. Vogliamo che il Servizio Sanitario Nazionale riorganizzi le strutture ospedaliere pubbliche in modo da assicurarne la piena applicazione, contro l’alta percentuale di obiezione di coscienza. Vogliamo che sia introdotta in via definitiva la pillola RU 486, come tecnica non chirurgica d’intervento che può essere scelta dalla donne. Vogliamo che la legge sia pienamente applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori per garantire il benessere psicofisico delle donne, nei quali venga rispettata la loro autonomia e riservatezza.

Appello umano a tutte le madri del Mondo.



Da Widad Naief Mohammad Atabeh, madre di Saed Wajih Saed Atabeh, il prigioniero palestinese da più tempo nelle carceri israeliane, è stato arrestato il 29 Luglio 1977

Sono la madre del prigioniero Saed Al Atabeh della città di Nablus/Palestina. Mio figlio è stato arrestato il 29 luglio 1977, e fino ad oggi si trova ancora nella prigione israeliana ad Ashkalon.
Ora ho 78 anni. Soffro di ipertensione e diabete e sto perdendo la vista.
Non riesco più neanche a camminare dentro la mia casa.
Ciò che spero come madre è di incontrare mio figlio e dargli un caldo abbraccio prima che io muoia.
Forse vi stupirete ad ascoltare queste parole, ma è il mio unico desiderio in questa vita.
Tutti i miei figli, ragazzi e ragazze, ora sono cresciuti, si sono sposati e hanno lasciato la mia casa dove oggi vivo da sola.
Negli ultimi anni non ho potuto vedere mio figlio anche a causa della mia malattia e della vecchiaia, ma è importante sapere che le Autorità israeliane mi hanno impedito di visitare Saed per motivi di sicurezza.
Anche i fratelli e le sorelle di mio figlio sono stati privati del diritto di visitarlo per le stesse ragioni.
dovete sapere che durante gli ultimi otto anni e dopo 29 anni di detenzione, ho potuto visitarlo solo una volta trasportata da un’ambulanza israeliana e in cooperazione con la Croce Rossa Internazionale.
E questa è stata la prima e ultima volta in cui ho potuto abbracciare il mio amato figlio Saed.
Mi ha stretta e mi ha detto che è come se nascesse ancora una volta a questa vita. Quei minuti per me e lui sono stati i più belli, ma l’attimo in cui ci siamo separati l’uno dall’atra è stato il più duro e doloroso, per me e per lui.
Care madri del mondo,
Yegal Amir (l’omicida del Primo Ministro Rabin) riceve visite regolari da parte della sua famiglia, questa persona, che ha ucciso Rabin perché ha firmato un trattato di pace con i Palestinesi, ha avuto il diritto di sposarsi e di avere un figlio mentre era in prigione.
Come madre, mi chiedo dove sia la giustizia.
Il padre di Saed è morto venti anni fa mentre aspettava di fronte ai cancelli di una delle carceri israeliane di essere registrato per poter visitare suo figlio.
Ha avuto un attacco di cuore ed è morto il giorno seguente.
Saed, mio figlio, è un sostenitore e un costruttore di pace anche dentro la sua prigione.
E’ stato molto coraggioso ad affermare chiaramente che è attraverso la pace e solo una giusta pace che i due popoli, i Palestinesi e gli Israeliani, possono superare il loro conflitto senza fine.
Saed nel momento in cui scrivo questa lettera ha concluso i suoi 32 anni in prigione e ora ha 57 anni. Non gli hanno lasciato nulla neanche per costruire una famiglia e per avere figli, nulla da trasmettere loro, nulla delle sue aspettative di pace e dei suoi sogni.
Saed ha il diritto di essere libero come ogni essere umano.
Nelson Mandela ha combattuto contro il regime razzista in Sud Africa, ma quando è stato liberato, ha dedicato il resto della sua vita ad opere di pace e ha contribuito alla risoluzione del suo conflitto.
Mio figlio è chiamato in Palestina come il Mandela della Palestina. Rilasciandolo dalla prigione si darà un grande contributo per la pace in questa regione.
Alla fine, spero che questo appello trovi la via dei vostri cuori e riesca a fare pressioni sul governo israeliano perché mi aiuti a rivedere mio figlio prima che lascerò questo mondo…

Widad Naief Mohammad Atabeh, madre di Saed Atabeh

LO SCAMBIO UMANITARIO E' L'UNICA VIA PER SALVARE INGRID BETANCOURT: MA DALLE FARC SUBITO UN GESTO FORTE PER LA SUA LIBERAZIONE

di Luisa Morgantini

"Ora che le notizie sulla salute di Ingrid Betancourt sono molto drammatiche, sempre più urgente e necessaria è la via del negoziato e del dialogo, unico mezzo per salvare le vite umane: le FARC però siano capaci subito di un gesto forte per la liberazione immediata di Ingrid, come hanno fatto in passato con altri ostaggi.

Il Presidente Uribe e le Farc, insieme, hanno la responsabilità morale e non solo politica di raggiungere al più presto un accordo che preveda lo scambio umanitario basato sulla liberazione degli ostaggi ancora sequestrati nelle selve colombiane dalle FARC così come dei militanti delle FARC nelle carceri colombiane.

La mediazione internazionale e la mobilitazione dell'opinione pubblica in tutto il mondo sono altrettanto fondamentali per contribuire a creare le condizioni per un accordo umanitario indispensabile, come ricordano il Comitato di Sostegno per la liberazione di Ingrid Betancourt e di tutti gli ostaggi, i parenti di Ingrid e il Comitato dei famigliari degli altri ostaggi o gli stessi ex sequestrati liberati dalle FARC, tra cui Consuelo Gonzales, che quotidianamente invocano il ritorno alle trattative tra Uribe e le FARC, condannando al contempo la pratica dei rapimenti e ogni azione militare che potrebbe mettere a repentaglio le sorti degli ostaggi.

Per questo raccolgo e rilancio l'appello lanciato in questi giorni da Lorenzo Delloye, 20 anni, figlio di Ingrid Betancourt per l'adesione alla marcia silenziosa per la sua liberazione, che si svolgerà a Parigi e in molte città della Francia, domenica 6 aprile, auspicando che simili manifestazioni di sostegno avranno luogo anche in Italia, dove finora è stata ampia la solidarietà e l'impegno dimostrati in varie mobilitazioni, come a Bologna dove il Comitato per la Memoria e il Centro Ufficio Lavoratori Stranieri della CGIL hanno chiesto al Comune di assegnare a Ingrid la cittadinanza onoraria, seguendo l'esempio di altre duecento città nel mondo".

venerdì 4 aprile 2008

Lettera dei lavoratori della Valle Ufita ai candidati de la Sinistra l'Arcobaleno.

Cari “compagni” ,
ci rivolgiamo a voi con questo termine, pur essendo convinti di creare, in alcuni di Voi, qualche imbarazzo, ma lo facciamo perché siamo altrettanto consapevoli della valenza della posta in gioco, con le prossime elezioni politiche.
Diciamo subito che l’azione politica portata avanti in questi anni dai vostri partiti, sia a livello locale che a livello nazionale, ci ha lasciato alquanto interdetti e delusi, però sentiamo di non dover commettere, a nostra vostra, un errore altrettanto grosso, astenendoci dal voto.
Ci stuzzica il vostro slogan che invita ad una “scelta di parte”, nella speranza che d’ora in poi la Sinistra si ricordi di farla veramente.
Finora nei luoghi di lavoro e nel territorio non è stato così, ma è meglio non pensare al passato, altrimenti troveremmo grosse difficoltà a sostenervi.
Di queste cose, comunque, vorremmo parlare con qualcuno di voi, prima del voto, perché vogliamo credere nell’avvio di una nuova stagione per la Sinistra.
Questo appello lo rivolgiamo a nome di operai, lavoratori e giovani della Irisbus ed altre realtà lavorative della Valle dell’Ufita.
Se qualcuno di Voi se la sente di ascoltare le nostre ragioni ce lo faccia sapere e, forse, qualcosa potrà anche cominciare a muoversi.
“Fraterni saluti” (come si usava una volta).

Gli operai della Valle dell’Ufita.
Antonio De Donato
Tonino Abruzzese
Michele Zaccaria
Nicola Ferragamo
Salvatore D’Amato
Pasquale Morra
Rocco Moriello
Domenico Petrillo
ed altri….
Risposta di Migliore, Sodano e Bruno: "costruiamo insieme, a sinistra, un nuovo protagonismo dei lavoratori"
Cari compagni,
è vero, non sempre in questi anni le risposte di tutta la sinistra nel suo insieme sono state all’altezza della complessità e della drammaticità delle domande che il paese reale, con mille ed anche contraddittori segnali ha posto alla politica. Sentiamo però che una prima risposta stiamo provando a darla ponendo in questa difficile campagna elettorale il tema dell’unità della sinistra e della costruzione di una forte rappresentanza politica per le lavoratrici ed i lavoratori italiani. E’ anche su questo che chiediamo di compiere “la scelta di parte”. E’ per questo che stiamo conducendo l’attuale campagna elettorale tornando nelle fabbriche e nei luoghi in cui in questi anni così difficili, su tante vertenze, abbiamo provato a costruire insieme a tanti di voi, seppur in maniera parziale, alcune risposte. La Sinistra l’Arcobaleno, quindi, per ribadire la centralità del lavoro, del salario e della lotta alla precarietà a partire dalla difesa dello Statuto dei diritti dei lavoratori e dall’estensione dell’articolo 18, dalla necessità di aumentare, da subito, i salari dei lavoratori dipendenti e per l’introduzione di un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale.
Avvertiamo, inoltre, come urgente la ripresa di un confronto nel Parlamento e nel Paese per una legge sulla rappresentanza sindacale. Le lavoratrici ed i lavoratori, lo diciamo da tanto, devono essere sempre messi nella condizione di poter esprimere l’ultima parola sull’approvazione delle piattaforme e degli accordi.
E’ per tutti questi motivi e per molti altri ancora che, con piacere, sentiamo di accogliere il vostro invito al confronto sicuri di poter trovare in voi non solo degli interlocutori utili a questa campagna elettorale ma dei protagonisti, veri, del percorso di costruzione del soggetto unitario e plurale della sinistra e degli ambientalisti capace di trovare, oltre gli attuali soggetti promotori, la credibilità ed il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori e delle donne e degli uomini in carne ed ossa.
Fraterni saluti.

Gennaro Migliore - Capolista de La Sinistra l’Arcobaleno in Campania 2
Tommaso Sodano - Capolista de La Sinistra l’Arcobaleno al Senato in Campania
Generoso Bruno - Candidato de La Sinistra l’Arcobaleno in Campania 2

A Solofra, sulla 2cv, parte il weekend Arcobaleno.

Nella mattinata di domani, sabato 5 aprile, tempo permettendo, saremo nelle strade di Solofra con la due cavalli del Network dei gioveni della Sinistra l'Arcobaleno; incontreremo i cittadini nel mercato e ci recheremo alle uscite degli istituti di ITIS e ITC, sarà con noi anche Gennaro Imbriano, segretario provinciale di Rifondazione Comunista.
Domenica mattina dalle ore 10.30 alle 11.30 saremo in Piazza Umberto I, sempre a Solofra, per un pubblico comizio al quale interverranno Marcello Zecchino e Fernando Todino candidati al Senato e Raffaele Aurisicchio candidato alla Camera, introduce Amalia Hilda Tobar, segretario Circolo Prc "25 Aprile" Solofra-Montoro.

VELTRONI ad Avellino per lanciare la candidatura del fratello di Parascandalo

Ennesima candidatura vip presentata da Walter Veltroni. Questa volta il segretario del Partito Democratico sceglie il teatro Gesualdo di Avellino per lanciare la candidatura del fratello di Parascandalo. Il Pd, dopo la candidatura di Calearo, riaffermando nelle sue scelte politiche la fine della lotta di classe e la supremazia del mercato, nel mezzogiorno sceglie Parascandalo, giovane rampollo dell'omonimo colosso del commercio ortofrutticolo nel sud Italia. Il candidato premier del Pd dichiara:"Conosco i Parascandalo da molti anni e la nostra amicizia a bordo del pullman nel mio tour elettorale in Puglia, Campania e Basilicata ogni giorno cresce".Da Calearo, letta a sinistra, come la candidatura dello scandalo ad Avellino Veltroni è al Parascandalo che prontamente dichiara:"chello c'à trovo chello faccio". HL

giovedì 3 aprile 2008

La sinistra non è casta, la sinistra libera.

Generoso Bruno, candidato la Sinistra l’Arcobaleno:
“In occasione della giornata di mobilitazione sui diritti civili promossa per il 4 aprile da la Sinistra l’Arcobaleno presso il gazebo, dalle ore 18.00, al Corso Vittorio Emanuele II di Avellino distribuirò, alle ragazze ed ai ragazzi i preservativi, “la sinistra non è casta”, gadget di questa campagna elettorale come un invito alla libertà nell’attuale clima di pruriginosa tensione neoguelfa della politica italiana che assieme alle gerarchie episcopali sempre più in maniera invasiva, in questo Paese, interviene sui corpi e sui sentimenti delle donne e degli uomini. Serve una scelta di parte per difendere la 194 ed introdurre in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne. Occorre una scelta di parte sul tema delle unioni civili, occorre combattere tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere per un’uguaglianza sostanziale delle persone lesbiche, gay e transessuali. Occorre riprendere a parlare di una nuova legge sulla fecondazione assistita, di testamento biologico, di divorzio breve e di nuove leggi anti-violenza, che, anche in questi giorni, continua ad essere la prima causa di morte delle donne. Colgo l’occasione di questa giornata tematica sul tema dei diritti per rilanciare l’organizzazione di un network irpino, come è già avvenuto per il “Candelora Day”, per favorire la partecipazione al Pride 2008, il 28 giugno, a Bologna in un percorso di conquista di uguali diritti di cittadinanza e di uguale libertà di essere per tutte e tutti i cittadini di questo Paese”.

VILLAGE PEOPLE:Macho Man + Y.M.C.A + In the navy - dedicato al Generale Del Vecchio ed alla Binetti

La canzone dei Village People "IN THE NAVY" rischiò, visto il successo, di diventare uno jingle pubblicitario per convicere i giovani americani all'arruolamento in marina. Operazione, in seguito sfumata, allorquando le teste d'uovo della U.S. Navy colsero, come di norma con evidente ritardo, l'ironia del testo che col giusto candore della discomusic, come era già avvenuto per "YMCA" - Young Men Christian Association - la sigla dei più famosi ostelli diffusi negli USA in cui vige un regolamento severissimo, era il prodotto discografico del più famoso gruppo disco gay al mondo. I Village People, autodefinitosi, in omaggio alla filosofia del "don't dream it, be it (non sognare qualcosa ma sii qualcosa), "People's Liberation Group" ancora adesso incarnano una risposta di liberazione alle non così giocose panzane sparate dal generale Del Vecchio e dalla Binetti...

4 aprile Giornata tematica de la Sinistra l'Arcobaleno sui DIRITTI CIVILI


Non solo difendere ma applicare la legge 194

Non basta dire ritualmente che la legge 194 non è in discussione. Deve essere assolutamente garantita la sua applicazione su tutto il territorio nazionale da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
Chiediamo inoltre:

Ø Di estendere in tutto il paese la rete dei consultori come luoghi rispettosi dell’autonomia delle donne e della loro riservatezza, in grado di offrire interventi più efficaci anche per le donne immigrate
Ø Di introdurre in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne

Il testamento biologico

Solo la persona interessata ha il diritto di decidere la sorte del proprio corpo, della propria vita, delle terapie che può accettare o rifiutare, al fine di alleviare il dolore e di protrarre con dignità il corso della vita.
Proponiamo una legge che renda effettivo l’esercizio del diritto individuale di decidere se sottoporsi o non sottoporsi ad un trattamento sanitario, secondo i seguenti principi ispiratori: il carattere vincolante delle direttive di volontà e la presa in carico della persona nella interezza della sua soggettività e della sua rete di relazioni, comprese quelle di cura.

Unioni civili

Un Paese laico non può esimersi dal riconoscere l’evoluzione delle culture e del costume, in particolare le differenti forme di convivenza.
Proponiamo, quindi, il riconoscimento pubblico delle unioni civili con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei.

Per l’uguaglianza sostanziale delle persone lesbiche, gay e transessuali

Consideriamo le battaglie di civiltà di lesbiche, gay e transessuali pienamente costitutive della Sinistra - L’Arcobaleno.
Riteniamo che vada introdotta nell’ordinamento giuridico una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In linea con i Paesi europei più avanzati, riteniamo che vada introdotta la possibilità per le persone trans di ottenere la correzione dell’attribuzione anagrafica, a prescindere dall’avvenuto intervento chirurgico.

Una nuova legge sulla fecondazione assistita

Il sistema giudiziario ha già bocciato le linee guida della legge 40 e ha riconosciuto alle coppie il diritto alla diagnosi preimpianto.
Proponiamo una nuova legge sulla fecondazione assistita, per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne, dei diritti costituzionali alla tutela della salute e della libertà di ricerca scientifica.



Contro la violenza alle donne

La violenza subita è la prima causa di morte delle donne.
Proponiamo un intervento legislativo organico che contenga la formazione all’eguaglianza dei generi fin dalla scuola primaria, l’informazione, la costruzione di una rete di servizi sociali e di accoglienza e sostegno per le vittime, la valorizzazione dei centri antiviolenza, la relazione con l’insieme dei movimenti e l’associazionismo delle donne.

Divorzio breve

Proponiamo di ridurre ad un anno il periodo di separazione trascorso il quale chiedere il divorzio, così come avviene ormai da tempo in numerosi paesi Europei.
In caso di assenza di figli, i coniugi devono poter chiedere immediatamente il divorzio, senza la necessità di un periodo di separazione.

mercoledì 2 aprile 2008

SIGNORINA EFFE

“La Signorina Effe, alla Fma, ne lascia a casa dodici”


Generoso Bruno, candidato per la Sinistra l’Arcobaleno:
“A Mirabella sarà proiettato Signorina Effe un film che indaga il percorso delle lotte degli operai Fiat nella Torino della fine degli anni settanta. La pellicola racconta anche della marcia dei quarantamila, avvenimento, questo, che segnando il cambio di passo della strategia Fiat, inaugura, per l’Italia, l’allineamento alle politiche ultraliberiste coniate, su scala globale da Regan e della Thatcher. E’ lì che comincia la parabola discendente della storia recente del movimento operaio. In pratica, se la marcia dei quarantamila è l’inizio, i dodici lavoratori interinali messi fuori in questi giorni alla Fma rappresentano le ultime pagine, sin qui scritte, della storia Fiat.Occorre rilanciare, sin da subito, un confronto chiaro tra i lavoratori, le Rsu, ed il sindacato sul tema delle prospettive produttive della Fiat in Irpinia. Il segnale del fermo della produzione tra il 14 ed il 18 aprile è la conferma di uno scenario tutto in salita specialmente per i lavoratori interinali con i contratti in scadenza a giugno. Calearo, Veltroni e la Signorina Effe – Fiat -, ci dicono della fine della lotta di classe. Il tema del lavoro e del salario e della lotta alla precarietà ci raccontano un’altra Italia, quella che di una scelta di parte, invece, ne ha davvero bisogno”.

martedì 1 aprile 2008

Comune di Avellino lavoratori “lsu e precari”: necessario un patto tra generazioni e tra lavoratori, contro la precarietà

Generoso Bruno, candidato de la Sinistra l’Arcobaleno:



“Quella tra i precari del comune di Avellino non è stata, mi dicono, una buona assemblea. Il tema della precarietà, e dei bassi salari, declinato in questa campagna elettorale come la priorità da tutti gli schieramenti, nei fatti, anche nella parzialità delle dinamiche locali, da chi detiene la possibilità di costruire un qualche intervento in merito non si ha un atteggiamento conseguente. Ritengo ancora adesso incomprensibile il rifiuto del Comune di Avellino, più volte ribadito, riguardo alla proposta di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili messa in campo dall’assessore regionale di Rifondazione Comunista Corrado Gabriele in continuità, purtroppo dopo anni, con l’unico provvedimento assunto dall’amministrazione in materia di lsu, presentato nella prima consiliatura Di Nunno, come emendamento al bilancio del Prc, a mia firma, inerente l’integrazione salariale delle ore lavorate oltre contratto. Un primo passo verso l’idea di stabilizzazione. Poi nulla più. Se non l’attuale guerra innescata dalla titubanza dell’amministrazione con i giovani precari, molti dei quali, perno della progettazione degli interventi sulla città che, loro malgrado, si trovano ad essere specchio della nostra generazione nella difficoltà dell’accesso al lavoro. Occorre fermare lo scontro tra queste due diverse forme di precarietà. Spero che non sia tramontata la possibilità di un patto tra le diverse generazioni di lavoratori. Occorre un ruolo della politica, occorre il superamento dell’amministrazione Galasso ed una ritrovata presenza della sinistra unita, oltre che in Parlamento, anche tra i banchi del consiglio e del governo della città capoluogo. La scelta di parte serve anche a questo”.